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Enciclopedie   (4) Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel "ventennio" dalla quale traspare la natura del regime e il pesante condizionamento culturale operato nella società italiana, ed in particolare nella scuola, dalla dittatura fascista

Enciclopedia Geografica Divertente
Istituto Geografico De Agostini - Novara


Vol. 1 - Pagina 3


Vol. 1 - Pagina 30


Vol. 11 - Pagina 33

Vol. 1 - Fiume, Postumia, Idria. A cura di Giuseppe Fanciulli - Anno XVIII (1940)
(pagina 7) A proposito di una fabbrica di armi a Fiume: "Pensa; ancora nel 1924 il Silurificio aveva 270 operai e 38 impiegati; ora gli operai sono 1000, e gli impiegati 150. Passi di gigante; passi di Mussolini."
(pagina 23) A proposito delle grotte di Postumia: "Il Governo Fascista ha fatto di Postumia un frequentatissimo cento di turismo mondiale."
Vol. 4 - Trieste e il suo golfo. A cura di Giuseppe Fanciulli - Anno XVIII (1940)
(pagina 15) A proposito dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico: "Il Governo Fascista ha dato il massimo sviluppo all'industria delle costruzioni navali, tradizionale nella regione; dagli scali dei Cantieri sono scese in mare navi da guerra, da traversate oceaniche, navi-cisterne che hanno portato le nostre bandiere su tutti i mari del mondo.
Vol. 5 - Spiagge e cantieri dell'Istria pittoresca. A cura di G. Fanciulli - Anno XVIII (1940)
(pagina 24) A proposito di Pola: "belle strade portano al vastissimo Ospedale della Marina, alla serena chiesa della Madonna del Mare, poi al Cimitero Militare. Qui, appena entrati, si scorge una tomba che ha per monumento un blocco di pietra d'Istria, e sulla pietra si legge una parola sola: Sauro. I due avanguardisti alzarono il braccio nel saluto romano."
Vol. 6 - Crociera sul Quarnero e il Quarnerolo. A cura di G. Fanciulli - A. XVIII (1940)
(pagina 12) A proposito delle miniere di bauxite di Ossero: "Da dieci anni abbiamo cominciato anche noi a fare alluminio: nel 1928 si producevano 3000 tonnellate all'anno: eravamo lontani dal nostro fabbisogno. Il Duce, nel suo recente programma di autarchia, fissò a 40.000 tonnellate la produzione annua da raggiungere dentro il 1940, e già ci siamo vicini."
Vol. 10 - Milano la gloriosa. A cura di Vittorio Emanuele Bravetta - Anno XVIII (1940)
(pagina 35) "Non appena finì di parlare, un coro di Balilla, che gli facevano da scorta d'onore, intonò il fatidico inno dei fanciulli italiani e poi il Saluto al Duce che qui vogliamo riportare a sugello di queste brevi note su Milano e dintorni: - Benedetto dal Sole  -dalla Terra  -dal Pane.  -Dallo sguardo materno  -Dal sorriso infantile  -Dalle zappe lucenti  -Dalle navi lontane.  -Benedetto da Roma al ventun d'Aprile  -Dio Ti manda all'Italia come manda la luce.  -Duce!  -Duce!  -Duce!  -Prendi il sangue ventenne che ci brucia le vene.  -Fa del sangue la fiamma che difende l'Impero.  -Detta leggi di gloria  -Spezza ceppi e catene.  -Operaio  -Pastore  -Costruttore  -Guerriero.  -Dio ti manda all'Italia come manda la luce.  -Duce!  -Duce!  -Duce!"
Vol. 11 - Bergamo l'invincibile. A cura di Vittorio Emanuele Bravetta - A. XVIII (1940)
(pagina 33-34) Davanti ad un affresco raffigurante Bartolomei Colleoni: "Davanti a questo popolo, sempre eroico sia che indossi la corazza, la camicia rossa o la camicia nera, il condottiero non ha più il duro cipiglio né l'espressiva fierezza che gli ha dato Andrea Verrocchio nella stupenda statua equestre di Venezia; e dicevamo, bonario, paterno, soddisfatto...  -A che pensi, Nino?  -Ad un altro e ben più grande Condottiero, al Nostro."
Vol. 12 - Brescia la ferrea. A cura di Vittorio Emanuele Bravetta - Anno XVIII (1940)
(pagina 5) "L'arrivo a Brescia della radiomobile fu salutato dagli entusiastici «alalà» di una squadra di Balilla che si erano radunati nel piazzale della stazione per ricevere degnamente i loro camerata."

Enciclopedia pratica
Valerio Bompiani - Milano

Vol. 1 - La cultura. A cura ci Cosimo Cherubini - Anno XVI (1938)
Tavole storiche della Civiltà e Atlante storico - Tavola 40: il Fascismo. L'Impero Italiano e il mondo d'oggi. "L'Italia, uscita vittoriosa dalla guerra, ma delusa nelle sue legittime ispirazioni, cade dapprima come in un vortice d'annientamento, per riprendersi tosto, rinnovata dalla prassi e dalla dottrina del Fascismo, e marciare, guidata da un Uomo del Destino, all'avanguardia della civiltà del nostro secolo."
Vol. 2 - La vita civile, la famiglia. A cura di Cosimo Cherubini - Anno XVI (1938)
(pagina 930) "Lo Stato. Caposaldo della dottrina fascista è la concezione dello Stato, della sua essenza, dei suoi compiti, delle sue finalità. Per il fascismo lo Stato è assoluto, davanti al quale individui e gruppi sono il relativo."


Vol. 1


Vol. 1


Vol. 1

Dizionario Enciclopedico Moderno
Edizioni Labor - Milano


Vol. 3 - Pagina 602


Vol. 3 - Pag. 669 

Vol. 1 - A - Cim. A cura di Giovanni Bellini, Luigi Bertana, Daniele Ercoli, Aurelio Molinari, Andrea Tacchinardi. Anno XVI (1938)
(pagina 450) "Balilla (Opera Nazionale…). La necessità di fare le nuove generazioni consapevoli della Rivoluzione Fascista, raccogliendone in una potente organizzazione, capace di formarle e di immetterle nella vita dello Stato, diede origine all' O. N. B.
Vol. 2 - Cin - Go. A cura di Giovanni Bellini, Luigi Bertana, Daniele Ercoli, Aurelio Molinari, Andrea Tacchinardi. Anno XVI (1938)
(pagina 601) "Fascismo. "…Lo Stato Fascista è una creazione originale, il capolavoro di Mussolini, forte, organico, e insieme poggiato su una larga base popolare; tale che «il senso dello Stato arriva fino alle estreme propaggini e nello Stato circolano, inquadrate nelle rispettive organizzazioni, tutte le forze politiche, economiche, spirituali della Nazione»."
Vol. 3 - GR - Pedi. A cura di Giovanni Bellini, Luigi Bertana, Daniele Ercoli, Aurelio Molinari, Andrea Tacchinardi. Anno XV (1937)
(pagina 669) "Mussolini Benito. Capo del Governo italiano e Duce del Fascismo. …M. è l'artefice della rinascita nazionale, che in poco tempo travolge ogni ostacolo. …M. presiede il Gran Consiglio del Fascismo, il Consiglio Nazionale delle Corporazioni, è comandante in capo della M.V.S.N. ...Il 9 maggio 1936 fonda l'Impero italiano dopo la vittoriosa guerra contro l'Etiopia e nonostante l'assedio economico dichiarato il 18 novembre 1935 da 52 Stati."
Vol. 4 - Pedo - Z. A cura di Giovanni Bellini, Luigi Bertana, Daniele Ercoli, Aurelio Molinari, Andrea Tacchinardi. Anno XVI (1938)
(pagina 301) " Razzismo. Principio pseudo-scientifico che costituisce uno dei postulati fondamentali del nazionalsocialismo tedesco. Contenuto in germe nelle dottrine del pangermanesimo, esso fu ulteriormente elaborato dalla dottrina socialnazionale, e, divenuto con l'avvento dell'hitlerismo dottrina di Stato, informa oggi tutta la vita tedesca: centinaia di insegnamenti universitari si sforzano di spiegare il razzismo scientificamente, e da esso deriva tutta la legislazione concernente gli Ebrei e in generale i cosidetti «non ariani» (retrocessi ad una condizione di inferiorità di fronte agli altri cittadini del Reich)."

Il Tesoro del Ragazzo Italiano
Enciclopedia illustrata
Unione Tipografica Editrice Torinese


Vol. 3 - Pagina 737


Vol. 2 - Pagina 396


Vol. 5 - Pagina 750


Vol. 1 Pagina 779


Vol. 3 - Pagina 737

Vol. 1 - A cura di Vincenzo Errante - Fernando Palazzi. Anno XII (1939)
(pagina 743) " Storia del Fascismo. Giovinetti che leggete queste pagine, voi, forse, non potete ancora misurare in tutta la sua grandezza e la sua profondità questo meraviglioso evento storico che si chiama la Rivoluzione fascista.
Vol. 2 - A cura di Vincenzo Errante - Fernando Palazzi. Anno XIII (1939)
(pagina 388) "Il Cittadino e lo Stato. …anche in Italia, fino a poco tempo fa, c'erano i Deputati, e la Camera dei Deputati formava, insieme col Senato, il così detto Parlamento. Ora, invece, con una recente legge, la Camera dei Deputati è stata sostituita dalla Camera dei Fasci e delle Corporazioni, i cui membri si chiamano ... Consiglieri Nazionali. ...Ogni Consiliere viene nominato dal Capo del Governo e prima di esercitare le sue funzioni deve prestare giuramento."
Vol. 3 - A cura di Vincenzo Errante - Fernando Palazzi. Anno XIII (1940)
(pagina 758) "Voi avete visto quell'articolo dello statuto del P.N.F. che dice che il Partito abbia tra i suoi alti cpmpiti quello della educazione politica degli Italiani. A questo compito il Fascismo provvede iniziando l'educazione morale, e quindi politica, degli Italiani sin dalla più tenera età. ...Più precisamente l'ordinamento della Gioventù Italiana del Littorio è questo: Figli della Lupa: bambini e bambine fino agli 8 anni. Balilla: fanciulli dagli anni 8 agli anni 11. Balilla moschettieri: fanciulli dagli anni 11 agli anni 13. Avanguardisti: ragazzi dagli anni 13 agli anni 15. Avanguardisti moschettieri: ragazzi dagli anni 15 agli anni 17. Giovani Fascisti: giovani dagli anni 18 agli anni 21. Piccole Italiane: fanciulle dagli anni 8 agli anni14. Giovani Italiane: giovinette dagli anni 14 agli anni17. Giovani Fasciste: giovani dagli anni 17 agli anni 21."
Vol. 4 - A cura di Vincenzo Errante - Fernando Palazzi. Anno XIX (1940)
(pagina 370) " Contro i sommergibili, furono allora genialmente creati, ed eroicamente impiegati dagli Italiani, grossi motoscafi velocissimi, armati di lanciasiluri a tenaglie denominati mas dalle iniziali delle parole: motoscafi antisommergibili. Gabriele D'Annunzio, nella «Beffa di Bucari», conscrò questo nome come sigla del motto: Memento Audere Semper."
Vol. 5 - A cura di Vincenzo Errante - Fernando Palazzi. Anno XX (1940)
(pagina 718) "Nell'unità morale, politica ed economica della Nazione italiana, che si realizza integralmente nello Stato Fascista, la Scuola, fondamento primo di solidarietà di tutte le forze sociali, dalla famiglia alla Corporazione, al Partito, forma la coscienza umana e politica delle nuove generazioni. La Scuola Fascista, per virtù dello studio, concepito come formazione di maturità, attua il principio d'una cultura del popolo, ispirata agli eterni valori della razza italiana e della sua civiltà; e lo innesta, per virtù del lavoro, nella concreta attività dei mestieri, delle arti, delle professioni, delle scienze, delle armi."
Vol. 6 - A cura di Vincenzo Errante. Anno XXI (1943)
(pagina 785) " Barzellette. …Tanti soldati partivano per la guerra. Tutta la città era alla stazione per salutarli. - Viva l'Italia! - gridava Mimmino, e batteva le manine. Quando il treno si mosse lo seguì con gli occhi, poi sospirò, commosso: - Oh, quanti soldati! Mi lasceranno poi ancora un po' di guerra per me quando avrò venti anni?"
Vol. 7 - A cura di Vincenzo Errante - Fernando Palazzi. Anno Non Dichiarato
Sono scomparsi tutti i riferimenti al regime fascista. (pagina 634) Storia del Papato. …Pio XI …per rendere sempre migliori le relazioni della Santa Sede con altri Stati, promosse concordati con varie potenze. E tra gli altri riuscì a concludere anche un concordato con l'Italia."

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